Il Browser Firefox diventa Mobile

L'icona di Firefox

Il nome L'icona di FirefoxFirefox non ha certo bisogno di presentazioni, essendo uno dei browser più popolari in ambiente Desktop, e presente anche su Android da lungo tempo. Rivale unico di Internet Explorer per qualche anno, è stato poi affiancato e superato dal Chrome di Google, ma ciò non toglie che Firefox abbia ancora un’ampia schiera di sostenitori che vedono nella sua robustezza e nel sistema di plugin dei validi punti a suo favore.

Mozilla, sviluppatrice del browser, vanta una velocità del suo prodotto fino a due volte superiore rispetto al browser predefinito di Android, sebbene siano valori che nella pratica possono differire a seconda dell’uso, e relativi anche al dispositivo in esame. La release 14 di Firefox, pubblicata sul Play Sore lo scorso luglio, vanta caratteristiche molto simili a quelle del rivale per eccellenza su piattaforma Android, ovvero Chrome: sincronizzazione dei propri dati con la versione Desktop, siano essi segnalibri, piuttosto che cronologia, password e dati dei vari moduli che sempre più spesso dobbiamo compilare online; supporto a Flash (che comunque è stato abbandonato a partire da Jelly Bean, dove non è più possibile installarlo dal Play Store) e un sistema di plugin sempre più completo.

A questo si unisce l’ottima velocità del browser, non solo in navigazione ma anche in apertura e utilizzo: il sistema di schede è molto intuitivo e richiamabile tramite la linguetta in alto a destra, che tiene il conto del numero di tab aperti e permette di passare dall’uno all’altro in pochi tap, terminando anche quelli indesiderati. Le opzioni di configurazione sono state ridotte al minimo e anche recandosi nel menu impostazioni non troviamo granché da modificare, ad eccezione dell’uso dei cookie, della possibilità di salvare le password e la possibilità di apportare piccoli cambiamenti al contenuto, come la codifica dei caratteri, la dimensione del testo e l’attivazione di Flash Player contestuale o meno alla pressione di un tasto. Molto interessante è invece la schermata iniziale che ci accoglie all’avvio di Firefox: in alto troviamo una (ormai) classica schermata che riassume con opportuni riquadri i siti da noi più visitati; subito sotto, se non l’abbiamo ancora attivato, ci sarà un banner per ricordarci di configurare Firefox Sync, per avere sempre a portata di mano segnalibri, cronologia e schede di altri dispositivi, mentre più sotto troviamo le schede aperte nell’ultima sessione e un breve elenco di componenti aggiuntivi raccomandati. Riguardo questi ultimi è doverosa una precisazione: non aspettatevi l’eterogeneità e l’ampiezza presenti nella versione Desktop del browser.

I plugin ci sono, ma non sono né molti né funzionali come quelli a cui magari siete abituati, limitandosi in alcuni casi a chiamare col nome “estensione” ciò che altrove è una funzione propria del browser, come la possibilità visualizzare Firefox a tutto schermo. Piccola menzione per l’opzione “salva come PDF” che ci permette di creare un documento a partire da una pagina web, ma non aspettatevi risultati ottimali, specialmente in siti dal contenuto particolarmente complesso.

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