Gran finale al Castello con Striano di “Gomorra”

Gran Finale con Striano

Era rimasto piacevolmente impressionato dalla serata inaugurale della rassegna cinematografica “Krisis – nelle periferie dell’esistenza” in cui era già stato protagonista con la proiezione di “Cesare deve morire”. Per questo motivo Salvatore Striano, forse perchè ha abitato anche lui le periferie dell’esistenza passando dal carcere all’Oscar, attore anche in “Gomorra” (M. Garrone), torna per l’ultimo appuntamento al Castello di Itri dove introdurrà la serata con un monologo a sorpresa sul tema dell’iniziativa della Associazione “Lokomotiv Musik”. Insieme a lui sarà ospite anche la dott.ssa Liliana De Cristoforo, autrice del libro “Donne dietro le sbarre” (Rubettino) in cui racconta (e fa raccontare) l’esperienza ultradecennale alla direzione di carceri prettamente femminili (è stata ospite anche di Rai Uno nel programma “Sottovoce” di Gigi Marzullo).

Ma il programma della serata del 28 agosto a partire dalle 21.30 è molto fitto, ma soprattutto si è ampliato nel corso del tempo. Saranno infatti proiettati due cortometraggi d’autore. Il primo, “La prestazione – Sex like Birth”, è stato scritto dall’ostetrica e sceneggiatrice Gabriella Pacini, membro della Consulta di Bioetica di Roma: lavora presso la Casa Internazionale delle Donne con l’Associazione Vita di Donna e ci porterà dentro l’atto della nascita attraverso gli interrogativi circa la libertà vera o presunta insita nell’atto del parto. Il secondo cortometraggio, “Una hora un paso”, narrerà invece le vicende di Juan rinchiuso nel carcere egiziano in cui scriverà poesie e troverà l’amore e una figlia.

Alla fine delle proiezioni, come sempre, spazio a dibattito e alle riflessioni con l’autrice del corto “La prestazione” ed il prof. Maurizio Balistreri, ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino e segretario nazionale della Consulta di Bioetica.

“Donne dietro le sbarre” (Rubettino editore)

Donne dietro le SbarreProtagoniste del libro sono 12 donne che dal carcere raccontano le loro storie e i loro drammi. Donne costrette a lottare contro gli uomini che le hanno tradite e deluse, contro le ingiustizie sociali, contro le avversità della vita.

Dalle loro parole affiorano le tristi vicende esistenziali di cui sono state protagoniste, e il quadro che ne risulta è di profonda umanità. Alcune di queste donne hanno commesso reati gravi, altre hanno solo avuto la sfortuna di incrociare il male, ma tutte – si vedrà – sono da considerarsi vittime della società, del pregiudizio e della miseria.

Le loro tragiche storie toccano il cuore e penetrano nell’animo di chi le legge. Un capitolo a parte è il racconto della detenzione di Sophia Loren che nel 1982 fu ristretta per 17 giorni nel Carcere di Caserta per evasione fiscale. Il clamore mediatico destato dalla presenza dall’illustre ospite portò una nota di colore nel grigiore delle vita del carcere.

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